NOVANT’ANNI DI STORIA

DEGLI ALPINI

DELL’ALTAVALPOLCEVERA

Saluto del Presidente Sezionale

Sono veramente lieto di porgere il compiacimento ed il saluto piu’ cordiale, sia mio personale sia di tutti gli Alpini della Sezione di Genova, ai Soci del Gruppo A.N.A. Altavalpolcevera (meglio conosciuto come Pontedecimo ) che quest’anno celebrano il novantesimo di costituzione del Gruppo stesso.

A Voi, Soci tutti del Gruppo Altavalpolcevera, va il mio plauso per quello che nei decorsi 90 anni avete fatto e per quello che sicuramente continuerete a fare. 

Viva l’ Italia, viva gli Alpini, (viva Pontedecimo).

Giovanni Belgrano

 

Saluto del Capogruppo

Carissimi Alpini, e’ con grande orgoglio che nel novantesimo Anniversario del nostro gruppo, mi trovo alla guida dello stesso,

come capogruppo. Se oggi siamo qui’ a festeggiare i 90 anni di eta’ dobbiamo dire grazie a coloro che ci hanno preceduto, e che sono riusciti a trasmetterci quei valori, attingendo a quegli atti di eroismo e fedelta’ alla Patria e alla nostra Bandiera di tutti gli Alpini nei vari campi di battaglia.

Il mio augurio piu’ affettuoso e’ di continuare insieme per ancora molti anni. Un abbraccio a tutti.

Vincenzino Chiesa

Nascita del Gruppo Altavalpolcevera

Nell’ estate del 1919 nasceva a Milano L’ Associazione Nazionale Alpini, opera di pochi reduci i quali sentirono che non si doveva

disperdere, quella gioconda sanita’ di spirito e di corpo che e’ caratteristica alpina (da: Storia degli Alpini dal 1872 al 1922 ).

 

Il 10 maggio 1921 viene fondato il gruppo a Pontedecimo

Ad opera di:

Pedemonte Francesco, Chiapparo Alfredo, Grondona Filippo,

Grondona Angelo, Grondona Giuseppe, Ronco Arturo,

Rampon Ernesto, Repetto Ferdinando, Scotto Gaetano,

Cambiaso Agostino, Canepa Attilio.

 Con orgoglio possiamo affermare che il nostro e’ stato uno dei primi gruppi della sezione ligure e d’ Italia.

 

Sedi

Il primo ritrovo fu in Via Felice del Canto, tra il “ CAMPAGNIN “, grossista di frutta e verdura ed il centralino del latte in Via Rustico da Caschifellone e la segreteria era in Via Natale Gallino nel laboratorio di Francesco Pedemonte detto “ u scopelin “ perche’ commerciante di materiale edile. Nel 1938 la sede e’ stata trasferita in Via Felice del Canto nei fondi della casa dove si trovava il saponificio Martignone ( detta polveriera ) vi rimase sino al 1960 anno in cui venne trasferita in salita San Cipriano da “ O Pein “ tipica osteria della zona. Nel 1976 a causa dello sfratto la sede e’ stata ospitata presso l’Associazione Combattenti e Reduci in Via Natale Gallino. Dal 1984 in Via Meirana nella cantina ( da noi ristrutturata ) della Societa’ Operaia Cattolica ( sede attuale ). Risulta dai verbali di consiglio che nei periodi di transizione le riunioni e/o assemblee si sono tenute in altri locali come ad esempio: Dopolavoro Ferroviario, Albergo Nazionale, Ricreatorio S. Luigi, cantina di Luigi e dai Loien nel borgo, nel garage di Mario Morgavi, ecc..

 

Gagliardetti e madrine

Il primo gagliardetto, la cui madrina si presume sia stata Felicina Pedemonte, sorella del primo capogruppo, e’ stato confezionato dalla signorina Zecca figlia dell’alpino Zecca di Sestri e la stoffa verde venne ricavata dalla sgualcita ed inutilizzata bandiera tricolore del centralino del latte, recuperata dall’ allora vicecapo-gruppo Scotto Gaetano detto “ o bricco “. Il secondo, tuttora esposto in segreteria e’ stato benedetto ai Piani di Praglia il 27 giugno 1948 da padre Pellegrino ( frate cappuccino )in occasione del primo raduno e madrina fu Olga figlia del socio Rosso Vincenzo. Il terzo benedetto nel 1972 da padre Lanz in occasione dei festeggiamenti per il 51° di fondazione a Lencisa, ha avuto come madrina Maria figlia del socio Strobietto ( tesoriere emerito ).Il quarto donato da mons. Michelini , allora parroco di Pontedecimo venne benedetto nel 1988 ed ebbe come madrina Lina Campora, moglie del socio Bui Nello. L’ ultimo e’ stato benedetto alla Vigne nel 2000 e ha avuto come madrina Mariuccia David, moglie del socio Luigi Soffientini.

 

Territorio 

Il gruppo abbraccia geograficamente: Pontedecimo (all’ epoca comune autonomo, oggi delegazione del Comune di Genova), ed i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego. Dalla lettura dei verbali e dalla consultazione di corrispondenza col Comune stesso, e’ emerso che il 27 marzo 1938 veniva fondato un gruppo Alpini a Mignanego ( capogruppo Baussola Ottavio ) di cui non esistono uteriori notizie, compresa la fine del gagliardetto che sembra essere esistito. Nel 2000 ad opera di alcuni soci del nostro gruppo, nasceva a Campomorone il gruppo Valverde tuttora operante. E’ stato chiamato Il primo nome fu Plotone Alpini Alta Polcevera (nel ventennio l’ A.N.A. era chiamata X Reggimento) successivamente anche per distinguersi dal Gruppo di Sampierdarena allora Valpolcevera venne chiamata Pontedecimo ed infine per gratificare anche i soci degli altri comuni e’ chiamato Altavalpolcevera.

 

Soci

Il gruppo Altavalpolcevera ha oggi al suo attivo 140 soci, ed e’ numericamente il secondo gruppo della sezione di Genova.

Capi gruppo

 

Pedemonte Francesco dal 1921 al 1957 – dal 20-7-1958

presidente onorario

Armirotti Angelo dal 1958 al 1959

Friscione Giuseppe dal 1960 al 1962

Armirotti Angelo dal 1963 al 1978 – dal 18/2/1979

capogruppo onorario e medaglia d’oro per la lunga attivita’

Cola Alberto dal 1979 al 1980

Scotto Silvio dal 1981 al 1986

Tassistro Gian Bruno dal 1987 al 1989

Morgavi Mario nel 1990

Reolon Dino dal 1991 al 1993

Pisano Elio dal 1994 al 1999

Reolon Dino dal 2000 al 2002

Scotto Silvio dal 2003 al 2006

Reolon Dino dal 2007 al 2009

Chiesa Vincenzino dal 2010

 

Cenni storici  

Alcuni documenti attestano la nascita del gruppo, tessere, articoli di giornale, citazione dell’ esistenza sul libro “ I VERDI “ del 1922, ma le notizie disponibili dal 1921 – 1940, sono limitate, forse anche in considerazione del particolare momento storico. Un’ importante assemblea ebbe luogo il 18 aprile 1940 a consacrazione della prima solida presenza in Pontedecimo del gruppo e per notevole aumento dei soci; ebbe l’appoggio materiale e morale di fra Ginepro, cappellano in AOI, ed il riconoscimento del maggiore medico dott. Severino Verardo allora responsabile dell’ UNUCI di Pontedecimo e medico condotto ( notizia su giornale dell’ epoca ). Altro periodo poco documentato e’ quello del secondo dopoguerra fino agli anni 70. Certamente il raduno ai Piani di Praglia,il primo avvenne il 27/06/48, era un momento importante per la vita del gruppo, al punto che fu acquistato un appezzamento di terreno e fu presentato al comune di Ceranesi un progetto per la costruzione di un rifugio, progetto approvato il 1 giugno 1973 al quale poi si e’ dovuto rinunciare. Nel 1950 e’ stato costruito sul monte Orditano, sempre in Praglia, un cippo dedicato “ Alla Madonna…di noi alpini“. Importante e suggestiva la celebrazione del 60° di fondazione (il 23-31- maggio 1981 ) con una settimana alpina che ha visto una folta partecipazione della popolazione, il concerto del Coro Monte Bianco nel teatro del Ricreatorio. La riuscita celebrazione del 60° ebbe la replica ed anzi maggior risonanza il 28 giugno 1984 per l’inaugurazione dell’ attuale sede, la presenza della banda musicale N.S. della Guardia e la rassegna di quattro cori alpini. Moltissime le autorita’ presenti, dal presidente nazionale Nardo Caprioli, quello sezionale Less e dell’ allora ministro Alfredo Biondi. Grande impegno per la visita di Papa Giovanni Paolo II, nel 1985, al Santuario di N.S. della Guardia come richiedeva l’evento; oltre al servizio presso il Santuario gli Alpini si sono impegnati per la pulizia dei sentieri di accesso al monte Figogna e la realizzazione di una piazzola di sosta il localita’ “ Ca bianca “. Sempre nel 1985, fu attivata una raccolta di fondi per donare all’ ospedale Gaslini una vasca pediatrica terapeutica, in quell’ occasione il nostro gruppo ha raccolto Lire 5.000.000. Sabato 25 gennaio 1986 serata conviviale con la presenza della professoressa Luisa Massimo, direttrice del centro tumori dell’ ospedale Gaslini, per la consegna di una somma di denaro ( Lire 1.280.000). La somma e’ stata raccolta con l’allestimento dell’ artistico presepe alpino, curato da Claudio Roncallo, tradizione purtroppo abbandonata per questioni logistiche. Innumerevoli sono le attivita’ che il gruppo svolge nel piu’ profondo spirito alpino, in collaborazione con AVIS, AIDO, ANFFAS, AIL, AISM, Banco alimentare, ecc…. Costanti i raduni ai Piani di Praglia, nell’ occasione” il minestrone “ molte volte con ospiti di riguardo quali i disabili dell’ ANFFAS. Il 20 aprile 1992 si e’ provveduto a sistemare la piazzola costruita sul sentiero che porta al Santuario della Guardia e a porre la targa

 “ A ricordo tutte le penne mozze “

 Il 29 aprile 1995 intitolazione del piazzale delle piscine a Pontedecimo a padre Generoso, figlio di Pontedecimo, frate Cappuccino, al secolo Attilio Ghiglione, Cappellano militare degli alpini nelle campagne di Grecia ed in Russia e dopo l’ 8 settembre 43, Cappellano nella formazione partigiana Osoppo in Friuli. Il suo cappello, come si suol dire “abbufferato“, donatoci dalla sorella e’ gelosamente custodito in una teca nella sede del gruppo. Nell’ anno 1996 pulizia e sistemazione dei giardini del nostro ospedale Gallino, l’ anno successivo con la partecipazione degli alunni della Scuola elementare comunale, della scuola media Orengo e della scuola privata Ghersi, in collaborazione con il Gruppo Scarponi che festeggiava il 90 di fondazione, pulizia dei giardini e messa a dimora di aceri e lecci. Nel 1998 restauro conservativo della Chiesa settecentesca della Madonna delle Vigne situata sul confine dei comuni di Genova, Mignanego e Campomorone inaugurata nel 2000 con grande partecitazione ( stimate 3000 presenze ). Nel 2003 il gruppo ha avuto l’incarico di supportare, in occasione della fiaccolata in onore della Cuneense che ha percorso l’alta via dei monti liguri per giungere al Colle di Nava, nel 60° della campagna di Russia, la tappa: “ Santuario della Vittoria – Piani di Praglia. Nel 2004 e’ stata ristrutturata una Cappelletta ( fondo di Paveto ) comune di Mignanego da parte degli alpini di quella delegazione. Importanti lavori di ristrutturazione interni ed esterni alla nostra sede in collaborazione con la Societa’ Operaia Cattolica. Nel 2006 ci sono stati i festeggiamenti per 85° del nostro gruppo con una mostra sulla storia degli Alpini nei locali della casa della Beata Chiara Ghersi, fiaccolata nei comuni della vallata, sfilata per le vie di Pontedecimo e S.Messa sul piazzale delle piscine con rancio finale presso la Societa’ Operaia Cattolica. Il 3 marzo 2007 alla Madonna delle Vigne abbiamo avuto la gradita Partecipazione di S.E. mons. Bagnasco. Nel 2008 il 20 aprile inaugurazione della Cappellina sul Monte Carlo sopra Cravasco. La Cappellina sorge in quel luogo da almeno 150 anni, ed e’ dedicata a Nostra Signora della Guardia. Il 6 settembre 2008, viene festeggiato il 60° del primo raduno del nostro gruppo in Praglia, il 27 giugno 1948 ed il 50° dell’inaugurazione della Chiesetta di S. Uberto, avvenuto nel 1958. Nell’ccasione e’ stato regalato un bellissimo quadro della Madonna, dono dei famigliari in memoria del nostro socio Canepa Luciano. Nel 2009 ci sono delle novita’ per quel che riguarda il nostro giornalino “ Il Gavettone “. Si e’ rinnovato nella veste grafica e si riesce anche a stamparlo a colori grazie alla generosita’ di un nostro socio. E’ stata decisa la costituzione del “ comitato Padre Generoso “ che si attiva subito per un progetto ambizioso: arrivare a pubblicare, nell’ anno del 90° del gruppo, i diari del nostro compaesano Attilio Ghiglione, frate cappuccino con il nome di Padre Generoso e cappellano degli Alpini nella seconda guerra mondiale. Va ricordato il pranzo in sede con le famiglie la vigilia di Natale e la partecipazione alla S. Messa di mezzanotte nella Chiesa di Pontedecimo. Da diversi anni, ormai quasi in solitaria, ricordiamo il 4 novembre a Pontedecimo e a Mignanego con le scuole. Ricordiamo anche la fedele partecipazione al pellegrinaggio sezionale alla Madonna della Guardia in ricordo dei nostri caduti che tengono vivo lo spirito alpino, sempre fedeli al motto:

“ Onoriamo i morti aiutando i vivi “

 

Per il 90° di fondazione del gruppo si sono dedicate molte risorse e tempo per realizzare il libro sul nostro concittadino Attilio Ghiglione ( Padre Generoso ), chiedendo e ottenendo contributi da enti ed as-sociazioni, oltre a quelli offerti dal nostro gruppo. Il 24 marzo 2011 c’e’ stata la presentazione del libro presso il Circolo Ufficiali in Via S. Vincenzo con una grande cornice di pubblico. Lo stesso successo ha avuto la presentazione presso la casa della Beata Chiara a Pontedecimo il 10 maggio 2011 , presente, fra le autorita’ il Vescovo Ausiliare mons. Luigi Paletti. Il ricavato della vendita del libro sara’ destinato alle missioni in Africa dei Frati Cappuccini Liguri ( precisamente nella Repubblica Centro-africana e verra’ utilizzato per la costruzione di un pozzo che permetta a quelle popolazioni di avere accesso ad un bene primario come l’ acqua, da noi generalmente sprecato. Questi sono gli alpini abituati a fare piu’ che a parlare ed e’ loro ferma intenzione continuare su questa strada.

Un grazie di cuore, a coloro che hanno contribuito alla stampa di questa pubblicazione sulla storia dei nostri 90 anni.

 


 

IL GAVETTONE

N° 1- APRILE 1988

Testimoniare l’esistenza dei valori

E’ con grande gioia che apprendo l’iniziativa di questo mezzo di comunicazione che sta sorgendo nel Gruppo: la nascita di un giornalino che faccia passare le idee da uno all’ altro e tenga vive le tradizioni alle quali ci richiama. La presenza, nella società moderna, di un Gruppo diAlpini può sembrare per tanti una cosa “ anacronistica “, di altri tempi, sorpassata e fuori moda; ma non è così nella realtà. Non si tratta certamente di un gruppo di “ guerrafondai “ o di nostalgici che non abbiano presente cosa sia il “ militarismo “ e la pericolosità delle armi, ma di un gruppo di persone che hanno saputo assurgere dall’ assurdo ai valori della convivenza sociale.
Nel momento dell’ “ assurdo “ gli Alpini hanno saputo essere amici tra di loro e con coloro che erano attorno a loro; nel momento della sofferenza e nel bisogno, nel momento della prova hanno saputo essere forti e non rassegnati, attivi e non fatalisti.
Cari Alpini, se accolgo oggi volentieri l’invito a scrivere queste righe è proprio perché mi auguro con tutto il cuore che questi valori oggi vengano testimoniati nella società degli uomini individualisti, isolati, fatalisti e rassegnati.
E’ questa purtroppo, la situazione dell’uomo. L’uomo che vive senza ideali e senza valori è preda facile per chi vuole sfruttarlo per i propri scopi antiumanitari.
Esistono molti che si ritengono “ forti e furbi “perché sanno crearsi dei seguaci e dei discepoli pescando in questa inesistenza di valori di cui oggi il mondo è pieno. Ma quando si tratta di comunicare dei valori, sanno creare solo confusione. Mi auguro, che la presenza di un gruppo di Alpini sia la testimonianza che i Valori esistono e sono possibili da conseguire. Cari Alpini, in queste righe vi scrivo da amico, perchè tale sono e tale spero mi consideriate. Il mondo ha bisogno di persone convinte che non si lascino condizionare dalla mentalità corrente del “ menefreghismo “; voi avete una struttura associativa che vi può essere di grande aiuto nell’ approfondimento e nel tenere vive queste convinzioni. 
Siatene coscienti e fatene tesoro. Il bicchiere di vino, la mangiata, il raduno, con tutta l’allegria che comportano siano segno che volete essere uniti per portare nel mondo una “ mentalità nuova “: l’andare controcorrente per dimostrare che nessun uomo è solo, ma tutti siamo saldati dal vincolo della solidarietà.
L’ avvicinarsi della celebrazione della Pasqua e lo scambiarsi gli AUGURI, significhi rinnovare la nostra voglia di essere amici e solidali con tutti.

Don Lino

 


VOLONTARIATO ALPINO

 (un grande punto di forza) 

Quando le necessità incombono, e purtroppo sono sempre più frequenti, ecco che gli Alpini sono pronti;lo hanno sempre detto ma soprattutto messo in pratica. Dalle catastrofiche condizioni in cui i cittadini si trovano ad affrontare (terremoti,alluvioni, attentati terroristici, conflitti, ecc…) sino al quotidiano impegno presso la Protezione Civile, i coordinamenti di assistenza al soccorso alpino, alle diverse pubbliche assi-stense nel territorio; gli Alpini dimostrano sempre una concreta presenza, senza mai lamentarsi e mai nulla a chiedere. Il volontariato alpino, così organizzato, non può che essere utile ma anche necessario al no-stro Paese, l’Alpino non dimentica mai qual è la nostra fede
“ FAI  DEL  BENE  AL  TUO  PROSSIMO  NEL RICORDO  DI  CHI  E’  ANDATO  AVANTI”.
 

Ed è perciò che ben sappiamo che il nostro prossimo è così importante (anche Gesù ce lo ricorda: “ Ama il prossimo tuo come te stesso”), al punto di non poterne fare a meno. Nel concludere questa mia piccola riflessione sull’ argomento “volontariato“, chiedo come sempre alla nostra Madre Celeste di continuare a proteggere e benedire tutti gli Alpini d’Italia, con una particola protezione per coloro che hanno liberamente scelto di dedicare quotidianamente al prossimo molto tempo della loro esistenza.

 

Art. Alp. Alberto Verri

 


 

ALPINI …. LA MISURA E’ COLMA 

 

Quale cittadino italiano, ma soprattutto Alpino, che ha sempre amato e che tutt’ora ama il suo paese e la sua Patria nei valori di uguaglianza e tradizione che si esprimono attraverso la carta Costituzionale, esterno per la prima volta pubblicamente l’amara repulsione verso tutti coloro che invece di custodire e mettere in pratica i principi fondamentali della Costituzione, si comportano senza alcuna logica come la peggior specie di ladri, disonesti e qualunquisti. Tra loro ed il comune cittadino si è instaurato un livello di disprezzo tale, da superare ogni limite di cognizione umana. Questi politici si beffano così dei cittadini onesti con l’intento di tradire “ sprezzanti “ la fiducia ottenuta dal consenso elettorale. Orbene……da Alpino paragono l’atteggiamento dei nostri politici come un macigno che ormai ha super-affardellato il mio zaino al punto di condizionare il trasporto più adatto al mulo che all’Alpino!

Mi appello così a tutti gli alpini di buona volontà e buon senso di responsabilità: “ Non permettiamo che ci trasformino in animali da soma!!!

Portiamo alta e fiera la nostra voce ed il nostro sdegno, così come sappiamo portare alto e fiero il Tricolore.

 

 Art. Alp. Alberto Verri

 

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

 

Gruppo Altavalpolcevera

 Genova Pontedecimo

 

GRUPPO ALPINI

 

ALTAVALPOLCEVERA

 

ORGANIZZA UNA

 

TRASFERTA IN PULLMAN

 

PER IL GIORNO

 

11 OTTOBRE 2015 

 

IN OCCASIONE DEL RADUNO

 

DEL 1* RAGGRUPPAMENTO

 

( sezioni del Piemonte – Liguria – Valle d’Aosta – Francia

ACQUI TERME

 

 

 

PER PRENOTARSI

 

 

 

Contattare il capogruppo Chiesa Vincenzino in sede

 

o tramite cellulare nr. 3385985275

 

 

 

La quota prevista è di circa Euro 50 a persona comprende

 

viaggio in pullman, colazione con focaccia e

 

vino bianco e pranzo.

 

 

 

Le iscrizioni si chiudono al completamento del pullman,

 

circa 50 posti.

 

 

 

Partenza prevista alle ore 06.00 di domenica 28 settembre

 

da Campomorone  ( piazza ).

 

Ritorno previsto a Pontedecimo intorno alle ore 19,00.