IL GAVETTONE

N° 1- APRILE 1988

Testimoniare l’esistenza dei valori

E’ con grande gioia che apprendo l’iniziativa di questo mezzo di comunicazione che sta sorgendo nel Gruppo: la nascita di un giornalino che faccia passare le idee da uno all’ altro e tenga vive le tradizioni alle quali ci richiama. La presenza, nella società moderna, di un Gruppo diAlpini può sembrare per tanti una cosa “ anacronistica “, di altri tempi, sorpassata e fuori moda; ma non è così nella realtà. Non si tratta certamente di un gruppo di “ guerrafondai “ o di nostalgici che non abbiano presente cosa sia il “ militarismo “ e la pericolosità delle armi, ma di un gruppo di persone che hanno saputo assurgere dall’ assurdo ai valori della convivenza sociale.
Nel momento dell’ “ assurdo “ gli Alpini hanno saputo essere amici tra di loro e con coloro che erano attorno a loro; nel momento della sofferenza e nel bisogno, nel momento della prova hanno saputo essere forti e non rassegnati, attivi e non fatalisti.
Cari Alpini, se accolgo oggi volentieri l’invito a scrivere queste righe è proprio perché mi auguro con tutto il cuore che questi valori oggi vengano testimoniati nella società degli uomini individualisti, isolati, fatalisti e rassegnati.
E’ questa purtroppo, la situazione dell’uomo. L’uomo che vive senza ideali e senza valori è preda facile per chi vuole sfruttarlo per i propri scopi antiumanitari.
Esistono molti che si ritengono “ forti e furbi “perché sanno crearsi dei seguaci e dei discepoli pescando in questa inesistenza di valori di cui oggi il mondo è pieno. Ma quando si tratta di comunicare dei valori, sanno creare solo confusione. Mi auguro, che la presenza di un gruppo di Alpini sia la testimonianza che i Valori esistono e sono possibili da conseguire. Cari Alpini, in queste righe vi scrivo da amico, perchè tale sono e tale spero mi consideriate. Il mondo ha bisogno di persone convinte che non si lascino condizionare dalla mentalità corrente del “ menefreghismo “; voi avete una struttura associativa che vi può essere di grande aiuto nell’ approfondimento e nel tenere vive queste convinzioni. 
Siatene coscienti e fatene tesoro. Il bicchiere di vino, la mangiata, il raduno, con tutta l’allegria che comportano siano segno che volete essere uniti per portare nel mondo una “ mentalità nuova “: l’andare controcorrente per dimostrare che nessun uomo è solo, ma tutti siamo saldati dal vincolo della solidarietà.
L’ avvicinarsi della celebrazione della Pasqua e lo scambiarsi gli AUGURI, significhi rinnovare la nostra voglia di essere amici e solidali con tutti.

Don Lino