La voce del Parroco 24 aprile 2016

 

Riflessione iniziale

 

Il Signore ci ricorda il suo comandamento più grande: amare Dio e amare il nostro prossimo. Di fronte alla grandezza dell’amore di Dio per noi, ci sentiamo piccoli e in difetto nel rispondere degnamente al suo richiamo.

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

“Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”.

                                                                                       

Omelia

 

Prima di lasciare i suoi, Gesù esprime la sua ultima volontà, una sorta di testamento: gli apostoli, i discepoli e noi dovremo trasmettere a tutti il comandamento fondamentale della nostra fede. L’obiettivo della sua venuta sulla terra è quello di proclamare l’amore di Dio, il suo regno è la realizzazione concreta dell’amore universale e la realtà dell’armonia, della solidarietà è il riflesso dell’amore di Dio.

 

Quanto c’è ancora da fare perché questo comandamento tanto ostacolato si realizzi! Gesù pone se stesso come modello, sicché il nostro amore abbia in lui un saldo punto di riferimento.

Certamente, guardando a quella meta, avremo bisogno di tutto l’aiuto e il conforto di Dio;  se sapremo seguire la sua parola e trasmetteremo il suo amore nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella società civile, egli, essendo carità, amore e misericordia, non ci negherà il suo sostegno.

 

Chiediamo al Signore di renderci capaci di concretizzare in gesti di carità e di misericordia l’amore che ci ha lasciato in eredità, fiduciosi che questo è il modo efficace per glorificarlo.