La voce del Parroco 6 marzo 2016

 

Riflessione iniziale

 

Chiediamo perdono per i nostri peccati e rimettiamoci alla misericordia del Padre in modo che, riconciliati con lui, possiamo a pieno titolo essere riconosciuti come suoi figli.

 

Dal Vangelo secondo Luca

 

“Il figlio gli disse: «Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.» Ma il padre disse ai servi: «Presto, […] mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»”.

 

Omelia

 

In questa parabola riconosciamo la grande misericordia di Dio Padre che è sempre pronto ad accoglierci come figli in Gesù, il suo Figlio amato.

 

Il preambolo di Luca spiega perché Gesù narri la parabola del padre e dei due figli: i farisei e gli scribi mormorano perché Gesù, in diverse occasioni, aveva accolto i peccatori e mangiato con loro preferendoli a coloro che si ritenevano giusti e degni di ricevere le sue attenzioni. Non capiscono che sono loro a dover prestare attenzione a Gesù, soprattutto alle sue parole, senza essere sempre pronti a criticarlo per le sua frequentazioni. Sono come quel figlio che rimprovera il padre perché accoglie il figlio prodigo. I peccatori, invece, sono consapevoli delle loro colpe, sono pronti a rimediare e colgono nelle parole di Gesù la via per la salvezza.

 

Quante volte anche noi oggi, mostriamo diffidenza verso coloro che non sono “dei nostri”, mentre dovremmo avere rispetto e disponibilità verso coloro che non la pensano come noi o che si sono allontanati dalla retta via. Dio è aperto a tutti ed è il primo che va incontro a chi ha smarrito la strada, sempre cerca la “pecora che si è persa per ricondurla al sicuro nell’ovile”. Noi siamo fratelli di Gesù, famiglia di Dio e, in quanto tali, dobbiamo impegnarci in tal senso.

 

In questo mondo in cui emergono ingiustizia e violenza, gli uomini hanno sempre più bisogno di ascoltare le parole di Gesù che invitano alla reciproca comprensione, al perdono, alla riconciliazione.

 

Mentre si avvicina la Pasqua, chiediamo al Signore che ci aiuti a giungere a quel giorno col cuore pieno di misericordia verso il prossimo e la mente pronta ad accogliere il perdono divino.