Gita alla Madonna delle Vigne e dintorni

Questa passeggiata è forse la più conosciuta e frequentata tra quelle in partenza da Pontedecimo; viene proposta allungandola sino alla “Costa dei Frizzoni” e indicando anche alcune possibili varianti in modo da renderla interessante anche per le numerose persone che già la conoscono.

Partendo da Pontedecimo si percorre il tratto iniziale di Via Campomorone sino all’altezza della Cappellina dedicata a N.S. della Guardia al termine del tratto in salita della via, che costituisce il più noto tra i “Perdono” (vedere in proposito quanto detto nella della gita all’Orto) situati nel nostro circondario, sia perché è il più sontuoso, sia perché è il più soggetto al transito quotidiano di tantissimi pedoni e automobilisti, tanto da aver col tempo determinato la denominazione di “Perdun” alla salita stessa.

Si attraversa per imboccare la mattonata Via a Cesino che in un quarto d’ora porta al Cimitero omonimo; qui si prosegue sulla strada asfaltata in direzione a salire, si transita presso la Chiesa Parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine e a S. Antonino, che merita una visita anche per ammirare l’originale sistemazione dei due altari disposti su due livelli, e si prosegue in salita per Via Madonna delle Vigne, transitando davanti ad un altro campestre Perdono. In poco più di mezz’ora, tra villette alternate a case coloniche, prati, coltivi e recinti con capre, asinelli e cavalli si arriva alla Chiesetta della Madonna delle Vigne posta sul punto di valico; essa, costruita verso il 1750, è stata recuperata dalla rovina pochi anni fa grazie all’opera solerte e devota degli Alpini di Pontedecimo e dintorni, che hanno adeguatamente sistemato anche gli spazi circostanti facendone un punto di sosta comodo e piacevole, a circa un’ora dalla partenza da Pontedecimo.

A questo punto proponiamo di proseguire sulla strada principale per poche decine di metri oltre la chiesetta prendendo la diramazione a sinistra che sale, passando presso un trattoria, sino ad un altro bivio dove si prende ancora a sinistra, transitando presso una palazzina a destra e una casa colonica a sinistra. A questo punto la strada si restringe diventando sterrata e inoltrandosi nel bosco; da notare sulla sinistra una piccolissima Cappellina (poco più di una stele) con una semplice figura in bassorilievo su ardesia nota come “u Segnu neigru”. Proseguendo il percorso si trasforma in sentiero con fondo irregolare e circondato dalla vegetazione; dopo una ventina di minuti di marcia dalla Madonna delle Vigne, con un ultimo tratto “in trincea” si perviene al colle prativo noto come “Costa di Frixioin” molto frequentato dai cacciatori nel periodo di passaggio degli uccelli migratori; qui la vista spazia a nord verso il passo della Bocchetta e il borgo di Paveto, a sud verso la Val Polcevera. Proseguendo si raggiunge il quadrivio all’incrocio con la rotabile asfaltata che collega Langasco con Fondo di Paveto e, presso un altro piccolo “Perdono”, concludiamo il nostro percorso dopo circa un’ora e mezzo dalla partenza.

Per il ritorno ripercorriamo il tragitto dell’andata sino alla Cappella della Madonna delle Vigne; ci spostiamo sull’antistante piazzale sterrato e imbocchiamo la carrareccia che sale verso sud e diventa dopo qualche centinaio di metri un sentiero pianeggiante nel bosco, sino alla bella Cappellina dedicata a Maria Immacolata: siamo sulla vetta del Bricco Passese, purtroppo privo di visuale in quanto ammantato di alberi; proseguendo sempre verso sud si incontra dopo poco una stretta carrozzabile che, seguita verso destra (ponente) porta in breve sulla rotabile percorsa all’andata tra Madonna delle Vigne e Cesino e quindi si ritorna a Pontedecimo; anche per il ritorno, con la variante proposta, si impiega circa un’ora e mezza.

Si indicano ancora diverse varianti che possono trasformare la passeggiata in gite un po’ più lunghe o impegnative.

Dal quadrivio raggiunto al termine della Costa dei Frizzoni, seguendo a sinistra la strada asfaltata si raggiunge Langasco, da cui è possibile far ritorno a Pontedecimo scendendo attraverso Campomorone lungo la rotabile, a piedi (in circa un’ora e trenta) o con il bus suburbano;

sempre dal quadrivio, seguendo a destra la strada asfaltata si scende a Fondo di Paveto e poi al Ponte dell’Acqua (Mignanego) in circa mezz’ora; i restanti quattro chilometri per Pontedecimo possono essere percorsi con il bus suburbano;

prendendo al quadrivio la stradicciola centrale che si trasforma ben presto in sentiero nel bosco (contrassegni rossi F.I.E. tre pallini rossi) a tratti stretto e scosceso, si giunge in tre quarti d’ora a Pietralavezzara; ritorno a Pontedecimo con il bus suburbano.

Altra variante è possibile dalla Madonna delle Vigne scendendo per la strada asfaltata (Via G. Di Vittorio) che in discesa verso nord porta alle Vetrerie di Mignanego, in circa tre quarti d’ora, passando presso la Chiesa dedicata a Sant’Ambrogio e alla Madonna della Salute; dalle Vetrerie bus suburbano per Pontedecimo.