Gita alla Cappella della II Apparizione di N.S. della Guardia.

Con riferimento alla storia religiosa della nostra valle, forse non a tutti è noto che le apparizioni della Beata Vergine Maria a Benedetto Pareto furono due. Le cronache del tempo riferiscono infatti che il 29 Agosto 1490, tornato egli alla propria modesta abitazione dopo il miracoloso evento con l’impegno di costruire una Casa per la Madonna sul monte Figogna, fu dissuaso dalla moglie, donna alquanto bisbetica, dal dar seguito alla promessa per non apparire “matto” alla gente incredula. Il giorno successivo quindi Benedetto si accinse a riprendere il suo lavoro di fienagione sul monte disattendendo a quanto richiestogli. Salì su un albero di fico presso la sua abitazione in località Pareti presso Livellato per procurarsi i frutti che avrebbero costituito il suo companatico, allorché cadde dalla pianta procurandosi lesioni tali da pregiudicarne la sopravvivenza; trasportato dai congiunti nel proprio letto, gli apparve per la seconda volta la Beata Vergine richiamandogli amabilmente l’adempimento dell’impegno e sanandolo miracolosamente seduta stante: da quel momento il Pareto intraprese tutto quanto in suo potere per costruire la Chiesa che divenne poi l’attuale Santuario.

In memoria del prodigioso evento fu costruita, già nel XVI secolo, una piccola cappella addossata alla povera residenza del Beato Pareto; successivamente, nei primi anni del ‘900, fu realizzata accanto alla precedente una seconda cappella di più grandi dimensioni, a pianta ottagonale; in anni recenti l’interno è stato decorato con dipinti che ricordano la visita papale del 1985 di Sua Santità Giovanni Paolo II al Santuario.

Per recarsi sul luogo descritto – I Pareti (in dialetto “i Pai”) - che si trova nel territorio della Parrocchia di Livellato nel Comune di Ceranesi, partiamo da Pontedecimo seguendo la prima parte dell’itinerario, segnato dalla FIE con due pallini rossi, che porta alla sommità del Monte Figogna, iniziando da Via Pieve di Cadore e proseguendo per Via Campo di Tiro; presso il Campo sportivo “Grondona” inizia il tratto di mulattiera mattonata che, oltre il sovrappasso della ferrovia, diventa sentiero sterrato. Dopo qualche centinaio di metri si incontra una rotabile asfaltata; si oltrepassano le case della frazione Marseno prendendo a sinistra e poi a destra: la strada diventa nuovamente sterrata salendo sino alla frazione Zuccarello, ove riprende l’asfalto. Al bivio dopo le case si prende a destra e, dopo un breve tratto in discesa, al successivo bivio si va a sinistra, sino a raggiungere, dopo meno di un’ora di cammino dalla partenza, la località Gaiazza in corrispondenza della trattoria “Luigina”. Di fronte a noi, sull’ incrocio con la rotabile ex Guidovia; si stacca la Via Burlo (cartello indicante Livellato) che si imbocca, abbandonando i segnavia FIE. Percorsa questa strada per poco più di un chilometro e oltrepassata l’omonima frazione, si raggiunge un bivio ove occorre prendere a destra per Via Balletti che porta con breve salita alla località Pareti, dove sorgono le due Cappelline e alcune case; dalla partenza avremo impiegato circa un’ora e mezza.

Contemplata la sacralità del luogo e il bel panorama circostante, è possibile raggiungere in mezz’ora circa la chiesa parrocchiale di Livellato tornando all’ultimo bivio e voltando a destra’; se invece al bivio svoltiamo a sinistra ripercorriamo i nostri passi sino alla Gaiazza; qui possiamo ovviamente tornare a Pontedecimo per la via percorsa all’andata; in alternativa possiamo seguire in discesa la rotabile asfaltata ex Guidovia per poco più di due chilometri sino alla località Crosa di San Biagio dove troviamo a sinistra la Via Tecci che in una ventina di minuti di discesa abbastanza tortuosa ci porterà presso l’emporio di giocattoli Gian Giò e quindi rapidamente a Pontedecimo (in totale, per il ritorno Pareti – Gaiazza – San Biagio – Pontedecimo si impiegheranno due ore scarse).