Gita al Santuario di Nostra Signora della Vittoria.
Dopo quello di N.S. della Guardia, il Santuario più noto e caro ai Polceveraschi è senz’altro quello di N.S. della Vittoria, in vicinanza del Passo dei Giovi nel Comune di Mignanego; ne proponiamo la visita attraverso un percorso ad anello con partenza e arrivo nella frazione Serra del Comune di Serra Riccò.
Ci si reca in tale frazione con l’auto da Pontedecimo transitando per San Cipriano, Favareto e Croce di Via; oltrepassata la Chiesa di Serra, con una breve discesa si giunge nei pressi del ristorante “La Campora” dove si parcheggia.
Si percorre un tratto di qualche centinaio di metri della strada asfaltata che scende a Pedemonte, trascurando subito a sinistra il percorso segnato dalla FIE con un “triangolo rosso vuoto” che percorreremo al ritorno, per imboccare invece, sempre a sinistra, la carrozzabile “Via Castello” che sale, costeggiando i campi e poi nel bosco, con alcuni tornanti sino all’omonima località, caratterizzata da qualche casa e da un Agriturismo.
La strada diviene pianeggiante e sterrata e si dirige verso est, mantenendosi sempre larga e agevole e transitando presso case isolate tra la vegetazione e non sempre visibili. Allorchè ci si approssima al crinale che fa da spartiacque tra la valle Secca, nella quale ora ci troviamo, e la valle Scrivia a nord, si abbandona la strada sin qui percorsa per salire (indicazioni in loco), tramite una carrareccia che punta a nord, sul crinale stesso in una zona prativa molto panoramica, nota come Costa dei Fontanin o Pian delle Barche.
Qui si incontrano i segnavia AV bianchi e rossi dell’Alta Via dei Monti Liguri e i segnavia della FIE “X rossa” che seguiremo sino al Santuario dirigendoci verso ponente in leggera salita, tra prati e macchie boschive, con bella vista soprattutto su Casella che appare molto vicina. Più oltre si lascia la sterrata per prendere a sinistra, sempre seguendo i segnavia, un sentiero che sale nel bosco, sino a pervenire ad una vasta radura al piede
sud della parte sommitale del Monte Vittoria. Noi proseguiamo ancora seguendo i segnavia e iniziando una lunga discesa nel bosco, sino a raggiungere le case della Vittoria: con un ultimo breve tratto in salita tra le case ci troviamo di fronte al Santuario (quota 591 m), dopo un’ora e quarantacinque minuti di cammino dalla partenza.
Per le informazioni sul Santuario, sorto come noto a seguito del miracoloso intervento della Vergine nel corso della battaglia di Passo del Pertuso del 10 maggio 1625, si rimanda al sito della Parrocchia di Pontedecimo.
Per il ritorno a Serra, ripercorriamo in discesa il breve tratto tra le case del percorso di arrivo e poi, anziché salire, voltiamo a destra (sud) seguendo il segnavia FIE “triangolo rosso vuoto” che ci guiderà sino alla meta. Dapprima il sentiero si presenta stretto ma in breve si incontra una sterrata e, alternando tratti stretti su sentiero e altri più larghi su sterrata, transitando nei pressi di un paio di abitazioni nel bosco si perviene in circa tre quarti d’ora ad una cappellina della Sacra Famiglia in un bel punto panoramico; da qui, o seguendo ancora il segnavia o puntando sulle stradine asfaltate presso le case sottostanti, si scende rapidamente alla Campora dove avevamo parcheggiato l’auto.
Note tecniche sul percorso:
quota minima (Serra): 400 m
quota massima (pendici Monte Vittoria): 680 m
dislivello totale circa 300 metri
tempo di andata: un’ora e tre quarti
tempo di ritorno: un’ora e un quarto
(tempi stimati per escursionisti medi)
Difficoltà: nessuna (solo un po’ di attenzione a individuare i segnavia in corrispondenza dei bivi)
Nota: è consigliabile evitare la concomitanza con le battute di caccia al cinghiale, che si svolgono al Mercoledì e alla Domenica nei mesi da
Settembre a Gennaio.