Gita alla Cappellina del Bricco Carlo.
Si tratta di una passeggiata che ci porta ad un piccolo edificio sacro che rientra nella categoria dei “Perdoni” in quanto contiene una effigie di N.S. della Guardia ed è ben in vista al Santuario omonimo; esso si trova nella località nota come “Pragetta” situata alle pendici nord di una modesta ma molto panoramica elevazione chiamata Bricco o Monte Carlo posto tra Pietralavezzara, Cravasco e Isoverde nel comune di Campomorone.
La Cappellina è stata restaurata nel 2008 dalle benemerite Penne Nere dell’Associazione Nazionale Alpini; circondata di tavoli e panche e disposta al margine di un esteso pianoro, rappresenta un ottimo punto di sosta adatto alle merende e ai giochi.
Raggiunta Pietralavezzara con l’auto o l’autobus suburbano, s’imbocca verso ponente (sinistra) cinquanta metri a monte della Chiesa Parrocchiale, la Via Trasta che si inoltra sterrata e pianeggiante tra le case e subito dopo tra orti e campi; il nostro itinerario è stato recentemente marcato con segnavia bianco-rossi a cura del CAI Bolzaneto e del Comune di Campomorone. Dopo qualche centinaio di metri, in corrispondenza di una curva in discesa, si lascia la carrabile per proseguire a destra su un sentierino che scende ad attraversare un ruscello e poi, in leggera salita, raggiunge la sella su cui si trova la Cappellina, dopo circa venti minuti di cammino dalla partenza.
Attraversando il pianoro verso sud e salendo tra le roccette si raggiunge in pochi minuti la sommità del Bricco Carlo, sormontata da una grande croce; nonostante la quota limitata (551 m) si ha da questa sorta di promontorio che si protende verso il centro della cerchia che contorna l’alta Val Verde una visuale ravvicinata sui Monti Leco, Taccone, Guano, sulle cave di pietrisco di Cravasco e sul sottostante borgo di Isoverde, oltre che su numerosissime altre località più lontane.
Ritornati alla Cappellina e seguendo ancora il segnavia bianco rosso si può scendere a nord-est per una decina di minuti su un largo sentiero sino a raggiungere, nei pressi del Cimitero di Cravasco, il monumento che ricorda
i diciassette partigiani qui fucilati nella primavera del 1945; è ancora esistente lì vicino il cipresso su cui si rifugiò l’unico superstite. Proseguendo si giungerebbe alla Chiesa di Cravasco e poi alla strada carrozzabile che collega Isoverde con la salita alla Bocchetta, che consente il ritorno al punto di partenza; noi consigliamo invece di ritornare alla Cappellina e imboccare proprio davanti ad essa un sentiero inghiaiato che sale verso nord-est e raggiunge poco dopo una sterrata che porta in breve in vista delle Case Vixella: prima delle case pieghiamo a sinistra e ci troviamo dopo poche decine di metri sulla rotabile che proviene da Isoverde; seguendola verso destra per alcune centinaia di metri ci inseriamo sulla strada della Bocchetta, che percorsa in discesa per circa mezzo chilometro ci riporta a Pietralavezzara.
L’intero itinerario è percorribile, con le deviazioni proposte, in meno di due ore e presenta un dislivello limitatissimo; è quindi indicato ad essere percorso con bambini, soprattutto per la soddisfazione che proveranno a “scalare” con poca fatica un monte molto panoramico, indicato anche per l’osservazione notturna del cielo.