Gita al Santuario di Nostra Signora della Guardia con partenza da San Bernardo di Livellato.
L’escursione suggerita ci porterà al luogo principe della tradizione religiosa della nostra Valle: il Santuario di Nostra Signora della Guardia, che raggiungeremo con un percorso insolito che inizia dalla frazione di San Bernardo di Livellato, nel Comune di Ceranesi. Ci saranno di aiuto i segnavia “due triangoli rossi” e i cartelli del Comune di Ceranesi che recano la scritta “Percorso Pedonale”
Il nostro punto di partenza è il bivio sulla strada che porta al Santuario, a circa 4 chilometri dalla partenza da Geo, ove si origina la strada provinciale che porta, attraverso Livellato, alla Gaiazza; si arriva qui con l’auto o con l’autobus extraurbano che va alla Guardia.
Iniziato il cammino in direzione di Livellato (cartello), si transita poco dopo davanti alla Cappella di S. Bernardo, una costruzione del 1920 con facciata assai originale, dove si trovano i primi segnavia rossi, e dopo qualche decina di metri si imbocca a sinistra in salita l’asfaltata Via Codevilla, che prosegue con alcuni tornanti tra le case dell’omonima località.
Dopo le case la strada diventa una carrareccia sterrata che prosegue nel bosco; è interessante notare, nonostante le piante e le erbe incolte che la fiancheggiano, la larghezza della sede e la regolarità della pendenza: si tratta infatti dell’antica via principale per il Santuario, che rimase tale sino alla costruzione nell’ultimo dopoguerra della moderna strada; ogni tanto tra le erbacce qualche cippo in pietra indicante le distanze e la proprietà è il muto testimone del transito negli anni di innumerevoli pellegrini, di personaggi titolati sia religiosi che laici, di Santi e di nobili, di carri a cavalli, carovane di muli e traini di buoi recanti i materiali per l’edificazione della chiesa, gli arredi, le statue, le campane.
Si incontra una prima volta la strada asfaltata seguendola sino al successivo tornante in corrispondenza del quale si imbocca ancora, purtroppo tra incivili cumuli di rifiuti, la vecchia carrareccia;
successivamente si ritrova nuovamente la rotabile che si percorre per alcune centinaia di metri, transitando davanti all’edificio delle ex Batterie antiaeree e imboccando poi a destra l’ultimo ripido tratto, caratterizzato da ringhiere in legno e tabelle riportanti le Beatitudini; noto un tempo col curioso appellativo di “Sentè du Diau” proprio perché, abbandonata la strada carrabile, consentiva una sorta di penitenza finale. Si arriva così direttamente alla Cappella dell’Apparizione e quindi al Santuario, dopo circa un’ora e mezza dalla partenza.
Il Santuario è talmente noto e ricco di significati per ogni polceverasco che non pare il caso di dare informazioni che risulterebbero scontate; caso mai si segnala, per chi volesse aggiungere ancora qualche passo al percorso, un bel sentiero ad anello che cinge pianeggiando la sommità del monte: inizia al termine dell’ultimissimo tratto della salita automobilistica, segnalato sulla sinistra, e conduce sul lato Est, nei pressi dell’arrivo del sentiero che proviene da Sareto; richiede circa un quarto d’ora e pare fatto apposta per favorire la meditazione.
Per il ritorno, tre possibilità: ovviamente l’itinerario dell’andata, che offre, percorso a ritroso, migliori punti di vista sulla Val Polcevera e sulle Riviere (tempo occorrente un’ora e un quarto); la seconda possibilità è data dalla strada carrozzabile, meno impegnativa ma più lunga e monotona (tempo occorrente sull’ora e mezza); infine, per i più ardimentosi, il sentiero diretto per Livellato contraddistinto da un cerchio rosso, che in qualche tratto si presenta un po’ dissestato; lo descriviamo di seguito.
Pochi metri più in basso della Cappella dell’Apparizione, sul versante Sud-Est, si prende il breve tratto di sterrata che porta alle antenne dei ripetitori televisivi e telefonici, ben presto questa diventa un sentiero che percorre con saliscendi e strettoie tra gli alberi, tra i quali numerose conifere, per un buon tratto il versante Est sottostante la vetta del Monte Figogna, sino a scendere poi tra alcuni praticelli ad incontrare il percorso dell’ex Guidovia, che si attraversa due volte; al secondo attraversamento il sentiero, divenuto ampio, scende nel bosco di castagni
con alcuni tornanti sino a sbucare, presso alcune case, su una strada asfalta che si segue verso destra sino a scorgere, dopo poco, la chiesa di Livellato. Si scende al piazzale della medesima incontrando la rotabile Gaiazza-Livellato-S.Bernardo che in poco più di un chilometro ci porta sulla strada del Santuario, al punto di partenza (tempo occorrente un’ora e un quarto).
Alla prossima!