Gita al Monte Taccone

Con la prima di questa serie di escursioni ci proponiamo di raggiungere il punto più elevato della Val Polcevera: la vetta del Monte Taccone a 1113 metri. Questa cima è ben visibile da Pontedecimo (ad esempio dal Ponte dell’Isola), in quanto collocata al centro di quella porzione di alture comprese tra i Piani di Praglia a ponente e il Passo della Bocchetta a Levante che costituisce al tempo stesso la testa della Val Verde e lo spartiacque tra il versante del Mar Ligure e la Valle del Po; il Taccone, dall’evidente forma triangolare, si staglia tra il Bric Guano, alquanto appiattito, a sinistra, e il Monte Leco, a forma trapezia irta di antenne, a destra.

Si seguirà uno dei sentieri più diretti, quello che parte da Cravasco (a circa 500 metri di altitudine nel comune di Campomorone) e segue grossomodo il brullo versante Sud-Est della bastionata su cui si regge il Taccone.

Si raggiunge in auto il paesino con la rotabile proveniente da Isoverde e, lasciata sulla destra la diramazione per la Chiesa, si procede per circa duecento metri sino a imboccare a sinistra la Via Volpe; la si percorre per circa seicento metri e si lascia l’auto ad un piccolo slargo sulla destra, subito prima di un ponticello col quale la carrozzabile oltrepassa il ruscello.

Si prosegue a piedi per la stessa rotabile, oltrepassando il ponte, per duecento metri in leggera salita trascurando una diramazione a sinistra, una a destra e ancora un’ultima a sinistra che portano ad abitazioni, per raggiungere l’isolata Casa Volpe, preceduta da un lavatoio alimentato da un copioso getto d’acqua. Si imbocca il sentiero tra il lavatoio e la casa entrando in un boschetto misto e trovando ben presto il segnavie FIE (due croci dapprima rosse, in seguito gialle) che proviene da Isoverde e porta alla Casa Carrosina. Si transita su un ardito ponte ad arco (privo di parapetti laterali) e si inizia a salire con una serie di lunghi zig-zag dalla pendenza accentuata e dal fondo dissestato, specie nel tratto iniziale. Ben presto il bosco termina per lasciare il posto a rari pini, il sentiero presenta solo qualche diramazione laterale non molto appariscente, per cui non ci sono dubbi di percorso sino ad una biforcazione, dopo poco meno di un’ora dalla partenza, nella quale si tiene a destra. Poco dopo la pendenza diminuisce ed un lungo traverso a destra (levante) ci porta a raggiungere lo spartiacque in corrispondenza della bella sella erbosa di “Prato Perseghino (o u Persegu)” dove incontriamo l’Alta Via dei Monti Liguri che seguiamo ancora verso Levante (destra), abbandonandola quasi subito per salire direttamente verso la cima del Taccone, seguendo labili tracce, rasentando un grosso roccione e puntando a radi pini sulla destra. Con un ultimo ripido tratto erboso si raggiunge la croce di vetta dopo circa un’ora e tre quarti di cammino dalla partenza.

Il panorama su tutta la Val Polcevera a sud è estesissimo (nelle giornate molto terse, specie in inverno, è visibile la Corsica con Capraia e Gorgona), come pure a nord sulla pianura padana e, con condizioni di buona visibilità, su gran parte della cerchia alpina dal Mongioie al Monte Rosa ed oltre.

La vetta è sormontata da un cippo eretto in ricordo di Claudio Rimondi, un giovane socio del Ricreatorio San Luigi di Pontedecimo deceduto diciottenne al ritorno da un’ascensione in Grigna il 2 Giugno 1974; ogni anno nella ricorrenza di tale data viene celebrata sul monte Taccone una Messa in ricordo di Claudio e degli altri “ragazzi” del Ricre scomparsi in giovane età.

Per il ritorno si procede dalla vetta sul versante Nord-Ovest scendendo per il sentiero che costituisce anche la via normale di salita sino a raggiungere, dopo circa un quarto d’ora il Passo Mezzano; tralasciando il sentiero che in venti minuti porta alla vetta del Monte Figne, si prende a sinistra (Sud) il sentiero dell’Alta Via dei Monti Liguri sino a tornare in venti minuti al Prato Perseghino ove si abbandona l’A.V.M.L. che va verso il Bricco Guano e l’Osservatorio del CAI di Bolzaneto (raggiungibile da qui in trenta - quaranta minuti) per riprendere il sentiero, già percorso in salita all’andata, che riporta a Cravasco ove si giunge dopo circa un’ora e mezza dalla partenza dalla vetta.

Note

Quota di partenza:   500 m circa

Quota massima:                1113 m

Dislivello:                  650 m circa

Tempo di salita         1 h 45’

Tempo di ritorno       1 h 30’